AREA DIPENDENZE

COMUNITA’ TERAPEUTICA ALCOLOGICA E DI DOPPIA DIAGNOSI
Nel 1995 il servizio di Alcologia in collaborazione con la Cooperativa Sociale Sonda ha avviato un percorso riabilitativo rivolto a persone con problemi alcolcorrelati e complessi. Inizialmente il programma prevedeva la frequenza diurna delle persone e delle loro famiglie ma, nel 1997, il programma si è modificato diventando residenziale. Nel 2001 si è avviato un programma specifico per i pazienti con doppia diagnosi sempre grazie alla cooperazione tra pubblico e privato. La presenza degli operatori della Cooperativa Sonda è divenuta, negli anni, sempre più consistente sino al 2007 quando la Cooperativa Sociale Sonda ha preso in mano la gestione totale della Comunità Terapeutica. La rete del Sistema Alcologico Territoriale permette di operare in sinergia ed integrazione tra servizio pubblico e privato sociale nella realizzazione di attività riabilitative.

CENTRO SEMIRESIDENZIALE Il Centro Semiresidenziale è un luogo di riabilitazione al lavoro per persone con problemi alcol correlati che stanno o hanno già effettuato un percorso terapeutico comunitario. L’obiettivo del Centro Semiresidenziale è quello di ripristinare o sviluppare le abilità lavorative, sociali, l’attenzione alla cura di sé e il rispetto delle regole comportamentali di convivenza deteriorate dall’uso di alcol e sostanze. Il raggiungimento di un buon livello di integrazione lavorativa e sociale possa proteggere dal rischio di ripresa dello stile di vita precedente, tenendo conto anche delle risorse che l’ambiente territoriale fornisce. Un ambiente lavorativo soddisfacente, in cui una persona trascorra gran parte della sua giornata, garantisce il miglioramento dello status sociale ed aiuta la crescita dell’identità personale attraverso una serie di rapporti interpersonali, che sviluppano un senso di appartenenza al gruppo formale organizzato. La filosofia e l’operatività di Sonda Cooperativa si rifà ai principi dell’approccio ecologico-sociale ideato dal Prof. Hudolin. Esso prevede lo sviluppo di una rete capace di mobilizzare e organizzare le risorse del territorio di riferimento, attraverso l’integrazione con i partner locali, in particolare dei club degli alcolisti in trattamento. L’attività ergoterapica, sostenuta da questi principi, occupa allora un posto fondamentale nel processo di formazione globale dell’uomo e deve necessariamente integrarsi con gli altri aspetti terapeutici, formativi e di socializzazione.

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